Approfondimenti
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L'Olivo
L’olivo ha una storia antichissima: fu la prima pianta ad essere selezionata dall’u
omo. Secondo la leggenda, dopo il diluvio universale, una colomba portò sull’Arca a Noè un rametto
d’olivo come segno di pace.
Originario della regione sud caucasica, è certo che l’olivo si coltiva da almeno 7000 anni; è
giunto nell’area mediterranea per opera dei fenici. Minosse, re di Creta, e successivamente i re di
Micene, svilupparono la produzione di olio che, diventato una merce molto pregiata, esportarono a
caro prezzo in Italia meridionale, in Sicilia e in Sardegna. In queste zone, intorno al 1500 a.C.,
con l’olio arrivò anche l’olivo ma la vera diffusione di questa pianta si ebbe solo a partire, più
o meno, dall’epoca della fondazione di Roma, quando mercanti fenici e greci, oltre a vendere l’olio
a Etruschi ed Italici, iniziarono a insegnare le tecniche di coltivazione dell’olivo e di
estrazione dell’olio.
Le piante secolari sono grandi e con fusto contorto che può avere una circonferenza anche di
6 m. Fra questi il più famoso è quello di Getsemani sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme che si
ritiene abbia 3000 anni; più longevo potrebbe essere l’olivo “della Strega” che vive a Magliano di
Grosseto, in Toscana, che si ritiene abbia ben 3500 anni. L’olivo ha dato un contributo
importantissimo al nostro benessere e al nostro raffinato modo di vita: fin dall’antichità ci ha
fornito luce, legno, calore e lubrificanti e si è prestato come alimento, condimento, per
medicamenti e profumi.
Botanica
L’olivo è una pianta sempreverde a crescita molto lenta che può raggiungere
dimensioni molto rilevanti e può avere una vita più che millenaria grazie alla sua capacità di
rigenerare dalla ceppaia le radici e la parte aerea. Il fusto è formato da un legno duro, pesante e
molto profumato, con la corteccia di colore grigio liscia nei primi anni e poi nodosa, scura.
L’apparato radicale è superficiale, la chioma ha forma conica ed irregolare. Le piccole
foglie sono lanceolate, coriacee con la pagina inferiore grigio-argentea e quella superiore di
colore verde. I fiori sono piccoli e abbondantissimi, biancastri, con 4 petali, riuniti in
minuscoli grappoli di 10 - 15 fiori che formano un’infiorescenza detta “mignola”.
Lo sviluppo delle infiorescenze ha inizio in aprile ma la fioritura vera e propria si ha tra
fine maggio e l’inizio di giugno. L’impollinazione è anemofila.
Nell'olivicoltura un fattore molto importante è
l’alternanza di produzione, cioè il fatto che un anno le piante producono molto e
il successivo molto poco. Le cause sono molteplici e legate fra loro; innanzitutto la
predisposizione della cultivar, poi le condizioni climatiche, potature sbagliate, concimazione
inadatta, attacchi parassitari, in particolare della mosca dell’o livo e, non ultimo, il ritardo
nella raccolta dei frutti. Per superare questo problema è consigliabile intervenire con la
potatura, anche straordinaria, irrigare e concimare durante l’a nno, effettuare un’efficace lotta
antiparassitaria e anticipare la raccolta.
Piantagione
Si effettua a marzo, subito prima della ripresa vegetativa, dopo una lavorazione
profonda del terreno; si mettono a dimora gli astoni innestati o anche i polloni provvisti di
radici. Ogni pianta necessita di 30-40 m² di spazio. I primi frutti si possono avere già dopo tre
anni.
L’olivo predilige un clima temperato-caldo con ridotte precipitazioni ma elevata
illuminazione; mal sopporta l’eccessiva siccità, i ristagni idrici nella zona interessata dalle
radici e lunghi abbassamenti di temperatura in inverno. Si adatta a ogni tipo di terreno, anche
calcareo, ma preferisce quelli sciolti o di medio impasto.
Irrigazione
Per l’olivo l’irrigazione non è indispensabile ma è consigliabile soprattutto nei primi anni d’impianto e nel periodo estivo; carenze di acqua possono ridurre le produzioni.
Nutrizione
Si effettua durante la fase vegetativa impiegando
Bayfolan
Multi oppure
Bayfolan
Multi Orti & Giardini alla
dose di 2-2,5 kg/pianta in produzione. Questo trattamento nutre la pianta in modo equilibrato
per 4 mesi.
In alternativa utilizzare
Bayfolan
Pro Universale ogni 2-3 mesi. Al trapianto i medesimi prodotti si utilizzano alla dose di 10-30
g per buca da 30 cm per arrivare ai 40-80 g per buche da 60 cm.
Oppure alla ripresa vegetativa può essere distribuito
Bayfolan
Natria alla dose di 7-9 kg ogni 100 m². Bayfolan Natria è un concime organo minerale NPK
pellettato, a base di sostanze esclusivamente di origine naturale; è ammesso per l’impiego in
agricoltura biologica. La componente organica di Bayfolan Natria è
Agrogel®, una gelatina solida idrolizzata derivante da materie prime proteiche. Bayfolan
Natria nutre a lungo senza sprechi dei nutrienti poiché li rilascia in maniera regolare, e
stimolando i microrganismi del terreno.
Potatura
La potatura si deve effettuare a fine inverno, prima che la pianta entri in vegetazione. L’olivo produce sui rametti a frutto di un anno lunghi da 25 a 50 cm che vanno scelti e conservati; vanno eliminati invece il maggior numero di rametti a legno, quelli a direzione verticale e quelli secchi o danneggiati. La potatura deve mantenere il massimo equilibrio fra chioma e rami e deve fare in modo che questi ultimi possano godere dei benefici del sole.
Protezione
Mosca dell'olivo

La mosca dell’olivo è un parassita che colpisce questa coltura e talvolta può
provocare danni ingenti qualora non venisse controllato. Questo piccolo insetto depone le
uova nelle olive e le larve che ne derivano possono causare la cascola dei frutti e un
peggioramento della qualità dell’olio, aumentandone l’acidità. In generale si può dire che, sia per
le deposizioni delle uova, sia per lo sviluppo delle larve, le temperature ottimali sono comprese
fra i 20 °C e i 30 °C.
Confidor
200 O-TEQ mostra una spiccata attività nel controllo della mosca dell’o livo, la nuova
formulazione consente il controllo delle uova e delle larve presenti nell’oliva. Il trattamento va
effettuato indicativamente alla presenza degli adulti con le prime punture fertili (presenza del
caratteristico foro sui frutti). Il prodotto va applicato alla dose di 5-6 ml ogni 10
litri d’acqua ossia 75 ml su 120-150 litri d’acqua.
Tignola

Le larve sono di color grigio nocciola; quelle della prima generazione penetrano
nelle foglie scavando delle mine a C ed erodendo la pagina inferiore della foglia; quelle della
seconda attaccano i boccioli e li distruggono; le larve della terza si insediano nella giovane
oliva e attaccano il nocciolo.
In agricoltura tradizionale trattare con
Decis
Jet (8 ml/10 litri), in agricoltura biologica trattare con
Neemazal
T/S (20-30 ml/10 litri).
Cocciniglia
mezzograno di pepe
I rametti e la pagina inferiore delle foglie sono infestati da insetti con il corpo
a forma di mezzo grano di pepe e con un rilievo sul dorso a forma di H. La loro presenza provoca
abbondante fumaggine sulle foglie.
In agricoltura tradizionale trattare in inverno (fine febbraio) con
Oliocin
+
Decis
Jet (100-150 ml + 7-10 ml/10 litri), in agricoltura biologica trattare con
Oliocin
(100-150 ml)
Occhio di pavone

Sulla pagina superiore delle foglie si sviluppano delle macchie tondeggianti di 1
cm di diametro, di colore grigio rossastro, con bordo scuro ed alone giallastro. Ne risulta una
forte defogliazione invernale.
In agricoltura tradizionale effettuare un trattamento in ottobre ed uno a fine inverno con
Syllit
Flo (10-15 ml/10 litri d’acqua), in agricoltura biologica trattare con
Cupravit
Blu WG ( 25-35 g/10 litri d’acqua).
Rogna dell'olivo

Malattia provocata da un batterio e si manifesta principalmente sui rami giovani,
le branche e fusti con piccole escrescenze tondeggianti di alcuni centimetri. Può attaccare anche
le foglie, il frutti e le radici. Il batterio penetra all’interno della pianta attraverso le
lesioni che possono essere causate da grandine, fitofagi nonché a pratiche come la potatura
effettuata con attrezzi non sterilizzati e la raccolta delle olive tramite abbacchiatura. Esso si
diffonde all’interno della pianta attraverso il flusso linfatico.
Per evitare il diffondersi della malattia utilizzare attrezzi sterili durante la potatura e
distruggere i residui di potatura infetti.
Dopo le operazioni di potatura è consigliato trattare con
Cupravit
Blu WG ( 25-35 g/10 litri d’acqua), prodotto ammesso anche in agricoltura biologica.







