Approfondimenti
Punteruolo rosso delle palme
Il punteruolo rosso delle palme (Rinchophorus ferrugineus) è un coleottero curculionide la cui caratteristica è il capo allungato a forma di proboscide alla cui estremità si trova l’apparato boccale (il rostro), col quale l’insetto perfora i tessuti vegetali della pianta. La specie, originaria dell’Asia sud orientale e diffusa nei paesi tropicali, dove peraltro è usata anche come alimento, si è resa responsabile della moria delle coltivazioni di palme da cocco.
L’insetto, segnalato negli anni ‘80 nella penisola araba, a seguito del commercio di esemplari di palme infette ha raggiunto il Medio Oriente (Iran, Egitto, Giordania) ed infine la Spagna e l’I talia, dove sono state rilevate numerose infestazioni in Lazio, Sicilia, Campania, Liguria e Toscana.
Attacca solitamente numerose specie della famiglia delle Arecaceae (le palme) tra
cui
Phoenix canariensis, P.dactylifera, P.sylvestris, e, non ultima, la Cocus nucifera. Il
maschio, attratto da piante danneggiate o malate, produce un feromone che richiama le
femmine, che dopo l’accoppiamento praticano dei fori per mezzo del “ rostro” nelle parti della
pianta che offrono meno resistenza, deponendovi le uova (fino ad un centinaio). Passati circa 3
giorni le uova tendono a schiudersi e le larve neonate cominciano a nutrirsi dei tessuti più teneri
scavando delle gallerie molto profonde all’interno della palma, provocando un portamento dell’a
pparato fogliare proteso verso il basso ed infine la morte della pianta. Giunti a questo stadio,
essendo abili volatori, le colonie di insetti abbandonano la pianta morta per attaccare piante
sane, causando infestazioni dai connotati di emergenza fitosanitaria.

Difesa
Al fine di limitare la propagazione del punteruolo è necessario bonificare i possibili focolai di infestazione rimuovendo le parti infette o in casi irreversibili l’intera pianta.







